Sommario esteso n. 9 (gennaio/febbraio 2001)

 

Editoriale/ Antiberlusconismo mistico o radicalità anticapitalista ed antimperialista?

 

Le sinistre nel capitalismo globalizzato. In questo scritto Massimo Bontempelli invita ad abbandonare l’uso della dicotomia destra-sinistra, se si vuole veramente comprendere l’epoca attuale in cui ci troviamo a vivere, e a contrastare il totalitarismo neoliberista, «cioè il dominio onnipervasivo e completo sulla società dell’economia regolata esclusivamente dal profitto privato». «Ciò non significa che non esista una differenza culturale tra destra e sinistra», precisa l’autore, «ma questa differenza non esercita alcun effetto sull’evoluzione socio-economica, che rimane la stessa chiunque delle due abbia il governo». Massimo Bontempelli effettua quindi una disanima della cultura di sinistra, individuando nella «cultura nichilistica del successo storico e nella cultura acritica dell’appartenenza identitaria» i due aspetti  fondamentali per capire il “mistero” di una sinistra transitata senza alcun dramma dall’opposizione al capitalismo all’adesione alle strategie dell’imperialismo USA (vedi aggressione all’ex Jugoslavia).

 

"Sud Italia: arretratezza o colonialismo interno?" (Parte prima) dell’intervista a Nicola Zitara.

 

Il problema dell'indipendenza di Costanzo Preve.

 

"Dove va la manipolazione genetica". Intervista ad Antonio Onorati (del Centro Internazionale Crocevia).

 

"Biotecnologie, manipolare il vivente a fini di lucro" di Giulio Silvestri.   

 

Una situazione bloccata. Elementi di analisi per una nuova teoria.  Un commento teorico di Gianfranco La Grassa sulla situazione internazionale odierna, in cui si evidenzia in particolare la differenza tra i blocchi di classi dominanti negli Stati Uniti ed in quelli che l’autore definisce Stati capitalisticamente avanzati “non centrali”: quelli dell’Europa occidentale ed il Giappone.

 

Corsica. Vittoria di tappa. Uno scritto incentrato sull’approvazione del pre-progetto di legge sullo Statuto dell’Isola (varato dal governo francese) da parte dell’Assemblea di Corsica, in cui si prevede tra l’altro la soppressione dei dipartimenti e l’istituzione di una Collettività territoriale unica. «È un primo passo, una prima tappa verso l’indipendenza nazionale che rimane l’obiettivo finale del movimento», hanno commentato le forze nazionaliste còrse.

 

Da Milosevic a Kostunica. Note sull’umiliazione politica della Jugoslavia ed i crimini di guerra delle armi radioattive ad uranio impoverito. Nell’articolo Costanzo Preve evidenzia tra le altre cose le ragioni interne ed esterne della sconfitta elettorale nel 2000 di Milosevic, e rileva come l’imperialismo USA, dopo aver preventivamente hitlerizzato l’avversario (in questo caso Milosevic) e bombardato con armi radioattive un paese, non contento vuole processare giudiziariamente lo sconfitto, per darsi un’immagine di legittimità a posteriori e rimuovere i propri crimini.

 

Israele contro Israele. I “nuovi storici” israeliani e il “peccato originale” d’Israele (I parte). I Nuovi Storici tengono vivo da 10-15 anni il dibattito, nella società israeliana, sulle origini e la natura dello Stato d’Israele. Un dibattito acceso, sofferto, che interroga le proprie radici, mette in discussione l’ufficialità della storiografia di Stato e denuncia la matrice colonialista del sionismo. Per usare il titolo di un libro dello storico Dominique Vidal, i Nuovi Storici discutono il peccato originale dello Stato d’Israele, un concetto lacerante per uno Stato che si regge sulla base del collante religioso e che, dal suo stesso interno, vede messa in discussione la sua legittimità ad esistere. Se ne parla con Giancarlo Paciello.

 

Nuova Intifada e prospettive di liberazione del popolo palestinese. Un commento di Costanzo Preve sullo scoppio della seconda Intifada palestinese nel settembre 2000. «Oggi la solidarietà verso il popolo palestinese è la cartina di tornasole che garantisce il fatto che i tempi in cui stiamo vivendo, tempi di dominio egemonico del capitalismo imperiale, non ci hanno ancora marcito il corpo e divorato l’anima».

 

Lettere: “Lumpenproletariat”; ricordo di S. Karebu; immigrazione e obiezione di coscienza; da Bari, su Euskal Herria.