VADEMECUM

È necessario comprendere per orientarsi consapevolmente. Sempre.

Il 25-26 giugno 2006 si vota una proposta di riforma costituzionale. Uno specioso gioco delle parti, veicolato dagli apparati di vertice delle forze politiche dei due blocchi di centrodestra e centrosinistra, ha prodotto una scarsa conoscenza/coscienza dei contenuti effettivi del referendum e del significato delle “riforme istituzionali” che si stanno snodando, progressivamente, ormai da molti anni.

Si vuole che si voti contro l’altro schieramento, piuttosto che per o contro un progetto istituzionale e, a ben vedere, anche un’idea di società. C’è il fondato rischio che i più votino, se votano, per automatismi di appartenenza e quindi di alterità, più che di merito.

Per un utilizzo al meglio degli scritti che proponiamo e per una necessaria comprensione della posta in gioco che va ben oltre la scadenza referendaria del 25-26 giugno 2006, “Indipendenza” propone i seguenti scritti:

 

  1. “La strategia delle riforme costituzionali” (di Angelo Ruggeri) offre un quadro storico d’insieme che consente di leggere il significato anche di questa scadenza referendaria.


  2. “Dentro la riforma costituzionale del centrodestra” (redazionale) affronta i punti costitutivi del testo oggetto del referendum del 25-26 giugno.
  3. “La Costituzione:_tutti gli articoli modificati” (in formato pdf) rimanda al testo originario e a quello modificato, raffrontati tra loro.
  4. “Riforma cosiddetta federalista – ottobre 2001” riporta, oltre al testo del centrosinistra sottoposto a referendum nell’ottobre 2001, anche la posizione di allora di “Indipendenza”.
  5. "La mistificazione della devolution" (di Angelo Ruggeri), datato 28 marzo 2006, è un ulteriore contributo di un nostro collaboratore alla materia del referendum del 25-26 giugno.