Ultime notizie dal mondo
1-30 novembre 2009
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a) Italia. Ambasciatore USA in Italia assicura: aumento delle truppe italiane in Afghanistan (15 e 25). I peraltro parziali costi economici e sociali della sudditanza agli USA (27). Il riassetto militare USA in Italia (23). Il caso della base USA di Gaeta ed il mancato pagamento delle bollette dell'acqua (24). Piccoli e medi imprenditori contro la "globalizzazione" (24). Intanto anche Unicredito e Banca Intesa, secondo il Financial Times, sono a rischio sistemico (29).


b) Russia. La Georgia potrebbe attaccare di nuovo l'Ossezia del Sud. Parla il capo dell'intelligence militare russa (5). Intanto Medvedev detta le priorità strategiche per la Russia e non lesina critiche a Putin (13).

c) Unione Europea. Dietro la nomina di Van Rompuy a presidente UE (17). Il giudizio di Lucio Caracciolo direttore di Limes al riguardo (20). Le preferenze USA verso Massimo D'Alema a ministro degli esteri europeo (17). Da collegare USA (25). In Sardegna "tassa sul lusso" ai ricchi: contraria al diritto comunitario (17). Oltre il danno, la beffa: una "tassa europea" per rimpinguare le casse della UE? Leggere al 24. Altro al 12 e al 18.

 

d) Libano. Si forma il governo di unità nazionale con dentro Hezbollah che avverte: bisogna prepararsi a fronteggiare la prossima aggressione esterna (9). Intanto appura anche i dettagli dell'esercito israeliano. Un articolo su Yedioth Aharonoth mostra il livello di conoscenza che Hezbollah ha raggiunto delle attività, schieramenti e tattiche israeliane (12). Il nuovo governo libanese legittima Hezbollah ad utilizzare il suo arsenale per difendersi da Israele (27).

 

 

Sparse ma significative:

 

·                    Palestina. Dichiarazione shock del capo negoziatore palestinese, Erekat «la soluzione di due Stati non è più un'opzione» (4). Verso una terza Intifada? Parla Yousef Munayyer, direttore del Palestine Center di Washington (3). Arafat è stato avvelenato. Cosa dice la giornalista uruguaiana Isabel Pisano (11). Le minacce israeliane, se i palestinesi dichiarassero unilateralmente l’indipendenza (16). La pulizia etnica sionista (qualcosa al 29) «costerna» la stessa Casa Bianca (18). Cosa fare per risolvere la questione palestinese? La risposta dell'ebreo statunitense Norman Finkelstein (22).

 

·                    Euskal Herria. La scommessa della sinistra abertzale (patriottica, ndr) per un processo pacifico e democratico, per «superare lo scenario dello scontro armato» (15). Il presidente del Sinn Féin, Gerry Adams, fa sentire la sua voce (14 e 17). Madrid, per ora, risponde con arresti e torture (24 e 30).

 

·                    Turchia. Espellere la Turchia dalla NATO? A Washington c'è chi lancia l’idea. Per il perché, vedere all'1.

 

·                    Iran. Riavvicinamento tra Teheran e Nuova Delhi (20)? Sul nucleare iraniano, Mosca converge con Washington (16). A seguire una scarrellata di notiziole attinenti. Intanto si apre un possibile fronte anche in Yemen. Al riguardo vedere 15 e 24.

 

Tra l’altro:

 

Gran Bretagna (4 novembre).

Cina (19 novembre).

Honduras (29 novembre).

Polonia (6, 27 novembre).

Germania (17 novembre).

USA (9, 30 novembre).