Mattanza a Gaza.

Fallimento sionista, vittoria della resistenza

 

Eventi, commenti, analisi dal / sul Campo di concentramento e di sterminio di Gaza

(10-22 gennaio 2009)

 

Dalle macerie di Gaza (19, 22), Hamas (13, 15, 19, 22) emerge più forte di prima. Può legittimamente dire di aver resistito ad uno degli eserciti più potenti del mondo. Al di là di dichiarazioni di circostanza, Tsahal non è riuscito a conquistare militarmente Gaza; non si è riuscito nemmeno a produrre immagini che potessero lasciar intendere un esito positivo dell'aggressione. Hamas, nonostante le perdite (peraltro modeste nel numero), esce politicamente vincitrice. Con un consenso ed una credibilità accresciuti tra i palestinesi. Ancor più di prima non si potrà prescindere da Hamas. I veri sconfitti sono Israele e le componenti collaborazioniste di al Fatah capitanate da Abu Mazen e Dahlan. A poche ore dalla dichiarazione unilaterale israeliana di sospensione delle proprie operazioni militari, la più chiara riprova della sua sconfitta è venuta dall'imponente manifestazione nelle strade di Gaza a sostegno di Hamas. Si è rivisto quel che avvenne per Hezbollah, in Libano, nell'estate 2006, al termine dell'ennesima aggressione sionista, anch'essa contraddistinta da indiscriminati bombardamenti a tappeto con armi di ogni tipo (incluse quelle vietate dalle convenzioni internazionali), risoltasi in una sonora e storica lezione militare ricevuta sul terreno, quando i militari israeliani sono scesi dai loro aerei e si sono scontrati in combattimenti ravvicinati con i resistenti libanesi.

 

Per le strade di Gaza, erano presenti non solo i combattenti di Hamas, ma anche quelli di tutte le organizzazioni (frazione maggioritaria di al Fatah compresa) che hanno partecipato alla Resistenza. La mattanza di civili (13, 15, 16, 22), ennesima cartina al tornasole della natura terrorista del sionismo (10, 12), non ha portato altro che sofferenze. Ha esacerbato una pluridecennale e comprensibile rabbia e prevedibilmente rafforzato la volontà di resistenza (11, 13). Altre generazioni di palestinesi cresceranno avendo negli occhi gli effetti della ferocia sionista, consapevoli della necessità della lotta di resistenza fino alla liberazione. Gli stessi giornalisti asserviti e/o a libro paga sionisti tra le macerie e le sofferenze di Gaza stentano a trovare risentimenti e ribellione contro Hamas. Israele, che ha preparato, voluto e provocato questa guerra (10), perde politicamente (10, 11, 15, 21, 22 ) e non consegue alcun obiettivo militare (14, 22) che non sia stata l'uccisione di civili (quale punizione collettiva per chi ha votato Hamas) e la distruzione sistematica di abitazioni ed infrastrutture per spingere all'esodo questi palestinesi che non si rassegnano ad accettare né la "pulizia etnica" né la vita di apartheid che si vorrebbe per chi non se ne vuole andare. L’opinione pubblica internazionale, compresa parte non marginale del mondo ebraico (10, 15, 16, 21), scioccata dalla brutalità sionista (10, 22), reclama processi per crimini contro l’umanità (10, 22). Anche nel mondo arabo e musulmano (16, 19, 20, 21) e nello stesso partito Fatah (19, 20) l’inevitabilità della resistenza raccoglie ulteriori consensi. Ed intanto USA (11, 18) ed Unione Europea, Italia (16, 21) in prima fila, corrono in aiuto dei massacratori sionisti che ora puntano a ribaltare gli esiti disastrosi della loro sconfitta.

 

P.S: considerati i tempi che corrono, non è superfluo rilevare che gran parte delle fonti di questo notiziario sono israeliane, statunitensi e provenienti dal mondo ebraico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Rahm Benjamin Emanuel, capo di staff di Barack Obama, figlio di genitori emigrati da Israele negli anni ’60. Lo scorso novembre il quotidiano Maariv lo ha definito «il nostro uomo alla Casa Bianca», riferendo che il padre di Rahm, Benyamin, è stato in gioventù membro dell’Irgun, organizzazione sionista protagonista di svariati attentati terroristi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Khaled Meshal

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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