21 maggio 2003

 

Licenziato militante del sindacalismo di base

alla azienda per la nettezza urbana Geofor

 

Stefano, 37 anni, da anni leader del sindacato di base, è stato seguito per giorni non si sa da chi, se da una spia aziendale o da un investigatore privato. Infortunatosi al lavoro, per un periodo è stato in malattia e l'azienda lo ha accusato di una condotta atta a impedire il recupero di quella condizione fisica necessaria per tornare al lavoro. Si sono inventati ogni genere di menzogna, perfino il ruolo di allenatore di una squadra di calcio. Lui, che pesa oltre 100 kg e non sa neppure palleggiare, avrebbe, per l'azienda, padroneggiato i campi di calcio come un professionista della palla tonda. Hanno seguito Stefano al supermercato, alla scuola dei figli, a passeggio con la moglie, per scoprire che poteva deambulare correttamente e che l'incidente da lui denunciato era del tutto falso. Eppure ci sono inconfutabili documentazioni mediche che attestano l'infortunio subito, e palesi contraddizioni nelle contestazioni di addebito. Questo è un licenziamento politico perché Stefano aveva denunciato il mancato riciclaggio dell’immondizia a Striscia la notizia. Stefano e i suoi/nostri compagni sono rei di aver lottato contro la privatizzazione, anche quando la CGIL e il centro sinistra presentavano le aziendalizzazioni delle municipalizzate come la ricetta migliore, anche quando tacevano di fronte agli esuberi e ai carichi di lavoro per favorire interessi privati e la lobby delle esternalizzazioni attorno ai DS e allo SDI.

Non sono bastate 10 sospensioni per altrettanti giorni, ora si passa direttamente al licenziamento con il beneplacito del centrosinistra.

La lotta di Stefano è lotta contro lo sfruttamento e  la precarizzazione del lavoro.

Inizia la mobilitazione con i Cobas e la RdB e la lotta dei lavoratori per la riassunzione immediata di Stefano, per il blocco dei provvedimenti disciplinari, per affermare il potere di contrattazione e la nostra opposizione sociale.

 

i compagni antimperialisti di Pisa