Non "crisi dell'Iraq" ma della ragione
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La "crisi dell'Iraq" non esiste. E' una delle tante menzogne che i mass media ci ripetono fino alla nausea 24 ore su 24 in fedele ottemperanza alle direttive della Casa Bianca (che "più nera non si può") dove ci dicono anche cosa dobbiamo pensare e perfino come lo dobbiamo esprimere. Non c'è alcuna crisi irakena ma solo l'ennesimo "fronte d'ingerenza abusiva" di Stati e popoli che gli USA aprono uno dopo l'altro nel mondo da almeno oltre mezzo secolo e che si chiamano ora "crisi del Vietnam", ora "crisi della Corea", ora "crisi del Kosovo" e così via. Gli USA si sono dato un ruolo che nessuno ha loro attribuito (sebbene siano in molti a riconoscerglielo a posteriori per le ragioni di biopsicologia che diremo più avanti): quello di valutare quale Stato abbia diritto di esistere e quindi quale capo di Stato abbia diritto di governare, chiamando di volta in volta a pretesto i diritti umani e la democrazia (peraltro totalmente incompatibili con la società capitalista). In realtà, il criterio manicheisticamente discriminante è la "USA-compatibilità": chi non è compatibile con gl'interessi imperialistici degli USA, è "canaglia", si tratti di Stato o di individuo. Non è canaglia chi "crede" alle pretese e menzogne della Casa Bianca, vi "ubbidisce" e, all'occorrenza, "combatte" per loro (come stanno facendo nostri connazionali in Afghanistan). La politica estera USA è la versione integrale, moderna e in veste liberaliforme, del fascismo. La risposta delle vittime del fascismo USA, che si risolve nel terrorismo, ora essenziale delle minacce, delle infiltrazioni, delle torture per delega, ora in quello diretto dei colpi di Stato, dell'embargo (magari con la connivenza dell'ONU) e, infine, dell'aggressione armata (possibilmente con mezzi di distruzione di massa - vedi uranio impoverito) detta impropriamente guerra, è essa stessa, per impossibilità di capacità competitiva (date le disparità abissali), terrorismo con in più la spettacolarità dei gesti (specie dei suicidi), che diventa, a sua volta, facile pretesto dell'antiterrorismo. Sta di fatto che SOLO gli USA - e loro complici - sono oggetto di terrorismo-boomerang. Dal che è lapalissiano dedurre che la fonte originale del terrorismo stesso sono proprio gli USA e che l'unico e più grande pericolo per l'umanità sono gli USA stessi. Sta di fatto che nessuno Stato del mondo si è mai sognato di fare quanto stanno facendo gli USA, nemmeno la Cina, che è certamente molto più consistente come territorio e come popolazione e potenzialmente non meno equipaggiata (equipaggiabile) in tecnologia bellica. Quando l'ex URSS intervenne in Afghanistan dietro invito del governo socialista in carica, ne furono cacciati anche dai talebani, alleati - allora - degli USA. I sovietici vennero accusati d'invasione e i soliti media lo ripetevano con la stessa bavosa ipocrisia con cui oggi non ne denunciano l'occupazione da parte degli USA..
Dicevamo "non crisi dell'Iraq" ma della ragione. Spieghiamo perché:
1 - Quattro sono i livelli della vita organica: il vegetale, l'animale, l'antropozoico e l'umano propriamente detto. L'uomo (come specie) è nato animale e sarà definito "animale ragionevole": un animale che ragiona come tale. Difatti, è inizialmente cacciatore, predatore e assassino dei suoi simili (per rispondere al primo bisogno costante della fame). La specie umana sarà tale quando avrà maturato il senso morale (di sintonia bioaffettiva universale: l'"amore del prossimo" di Cristo), suo appannaggio esclusivo, e quindi si compirà nel tempo attraverso una lunghissima "gestazione storica".
2 - Lo spazio-tempo che intercorre fra il livello animale e quello umano propriamente detto, è definito, con descrizione biologica, antropozoico ovvero dell'"animale antropomorfo".
3 - Durante il periodo antropozoico, la tecnologia (che è anche la capacità razionale di difesa-offesa) e il senso morale non crescono di pari passo (il primo è molto più veloce) ed entrano pertanto in conflitto con il risultato che la prima ha la meglio sul secondo: per questo, l'uomo (adolescenziale come specie) è stato definito anche "homo homini lupus": e lo è davvero finché non si "deanimalizza".
4 - Il rischio di estinzione della specie per "aborto storico" ovvero per saturazione di conflittualità distruttiva "intraspecifica" è nell'ordine biologico (naturale), dove nulla è predefinito ma tutto diviene. Questo rischio è oggi reale più che mai perché antropozoi, i più forti del mondo, ma, in quanto tali, anche i più poveri di senso morale, stanno giocando la loro carta, senza rendersi conto (e ciò denota anche la loro immensa stupidità) di scavare una fosse tombale comune perché la guerra moderna, proprio per il crescente illimitato arricchimento tecnologico, aggredisce l'ecosfera e la biosfera e quindi l'habitat naturale, che, a sua volta reagisce fino alla possibile trasformazione della Terra in una nebulosa senza vita organica. Un'altra balla è quella delle "bombe intelligenti". Il rischio è favorito dall'uscita di scena del cosiddetto "comunismo", il quale, per quanto non indenne di inevitabili errori, giocava un ruolo di bilanciamento e di equilibrio (già detto "del terrore") che, in ogni caso, non lasciava agli USA quel potere di arbitrio ormai quasi incontrollabile, di cui oggi dispongono.
5 - Favoriti anche dall'assenza di una vera sinistra operante al livello ufficiale, gli antropozoi più forti hanno paradossalmente la meglio a tutto danno della specie. Intanto, sfruttano il rapporto antropozoicamente naturale della dominanza-inerzia, che consiste nella capacità di soggetti di muovere altri soggetti (inerti) a proprio favore. Gli inerti sono degli immaturi, privi di baricentro psicostatico, che spostano la naturale necessità dell'autoidentificazione (quarta costante) fuori di sé: spesso sono loro stessi che creano dei falsi dominanti che, a loro volta, s'identificano con le masse ossequianti. E' il caso dei vari Hitler che, privati delle folle oceaniche, sarebbero morti di "nullità". La forza dei dominanti è così la debolezza dei dominati. Ma tale rapporto può comunque produrre, oggi, il cataclisma mondiale con una serie di crimini a reazione a catena propri dell'immaturità antropozoica supertecnolgica quanto amorale. Gli USA ripetono di essere disposti a ricorrere perfino alla bomba atomica, cui potrebbe seguire la sorella maggiore, che è la bomba all'idrogeno!
6 - Premesso che l'uomo maturo si identifica anzitutto con sé stesso e solo in concomitanza, con gli affetti e i valori della propria esperienza esistenziale, i padroni della Casa Bianca sono dei soggetti immaturi cioè degli inerti resi dominanti da uno stuolo d'inerti che consentono loro d'identificarsi con un impero planetario che smaniano dalla voglia di "abbracciare". Ci troviamo davanti alla sindrome clinica di una paranoia sui generis dietro la quale c'è il "vuoto umano" dei protagonisti. Come il caso Iraq sia il prodotto di quanto detto sopra risulta dalle seguenti brevi annotazioni.
a) L'Iraq è solo l'ennesimo caso d'ingerenza abusiva degli USA negli affari di altri Stati e popoli in applicazione di un piano per l'appunto fascista e paranoico di americanizzazione del mondo pezzo dopo pezzo.
b) Gli USA sono l'unica potenza del mondo che si è circondata di una rete di organizzazioni e condizioni di sostegno (dal "Piano Marshall", aiuto economico con ricatto politico, alla NATO, sopravvissuta alla ragione per cui è nata, alla NAFTA e a molte altre) e l'unica che non rispetta le convenzioni internazionali. Chiamano alleati coloro che sono di fatto sudditi o "obbligati" e li utilizzano al bisogno.
c) Pakistan ed India dispongono della bomba atomica (ed hanno minacciato di usarla nelle loro controversie reciproche); nell'Arabia Saudita vige la legge del taglione; la Turchia è responsabile di persecuzioni dei kurdi, lo Stato d'Israele (da tempo una sconcertante miniatura degli USA) sevizia il popolo palestinese con abusi militari di ogni genere ignorando tutte le delibere dell'ONU, e in molte parti del mondo (Texas compreso!) si offendono i diritti umani, ma al momento SOLO l'Iraq dev'essere tenuto sotto controllo come il paese più criminale del mondo - SOLO perché lo dicono gli USA.
d) Se Saddam fosse responsabile di quanto gli viene attribuito (possesso di armi di distruzione di massa - e sarebbe uno dei tanti!), solo un ente internazionale al di sopra delle parti (cioè l'ONU al netto delle ingerenze USA) avrebbe il diritto di deliberare le misure disciplinari (e sempreché tali misure siano previste, e applicate, per tutti gli Stati colpevoli delle stesse infrazioni).
e) In ogni caso l'ONU (in ottemperanza al proprio statuto, che è "di pace") non ha il potere di dichiarare una guerra, tanto meno preventiva, che sarebbe poi un massacro genocida di popoli inermi e innocenti per colpire un (magari solo presunto) "responsabile", né di delegarne l'esecuzione ad uno Stato meno che mai agli USA, che sono parte in causa.
f) Quanto impostori siano gli USA ce lo dicono loro stessi che DA SEMPRE ci ripetono di conoscere quella verità che gli espettori non sono MAI riusciti a scoprire.
g) Quanto autocontraddittori, falsi ed infidi siano gli USA ci lo dicono ancora loro stessi che ci ripetono di volere punire l'Iraq anche SENZA e CONTRO l'ONU, per avere l'Iraq disatteso - sentite! - le delibere dell'ONU!
h) Gli USA sono soltanto uno Stato (federale) tra i tanti: che eventuali colpe provate di Saddam possano autorizzarli ad agire (sia pure con delibera ONU) è un motivo destituito di ogni fondamento giuridico, avallato solo da uno stuolo di inerti, incapaci di reggersi da soli come uomini.
i) In casa nostra abbiamo un ministro della difesa che, invece di "difendere la patria" (come si diceva una volta), la espone ai maggiori pericoli della complicità, compresi quelli di rappresaglie terroristiche, mettendo spazio aereo e basi a disposizione degli USA e mandando connazionali a, possibilmente, farsi ammazzare in Afghanistan al posto di uomini statunitensi. Costui non sa che ogni accordo in deroga ad un vincolo costituzionale precostituito (espresso dall'art. 11) è giuridicamente nullo. Come potrebbe comprendere l'imperatività del diritto naturale?! Fedele ripetitore del dominante di pertinenza, ci ha fatto sapere che si tratterebbe di una "guerra-lampo". E' vero perché "ipxo dixit" et - aggiungiamo noi - de hoc satis! Anche Mussolini ed Hitler parlavano di guerra-lampo. Infatti!
j) Quanto i mass media "inertamente-servilmente" ci ripetono è SOLO menzogna dietro cui c'è SOLO il proposito di occupare-usare il territorio irakeno con quanto di prezioso c'è dentro (il petrolio, insomma)
La sola crisi riguarda la ragione: la "ragione umana", già promotrice del socialismo, sovrastata dalla ragione antropozoica dei più forti che l'inerzia generale rende paranoicamente criminali e, oggi, indicibilmente pericolosi per la sopravvivenza della specie. Dominanti e inerti si scambiano un patologico rapporto di identificazione: i primi sono soltanto inerti più furbi degli inerti volgari. Resta solo da annotare che guerra - preventiva, punitiva e risolutiva come l'applicazione di una sentenza equanime - è esso stesso un termine improprio e bugiardo quanto impudicamente abusato, perché la guerra vera presuppone uno o più cobelligeranti mentre, nel nostro caso, si tratterebbe di "aggressione unilaterale" infinitamente vile (dato che di questo c'è consapevolezza) di una superpotenza nei riguardi di uno staterello costretto alla difensiva, insomma di una predazione antropozoica da parte di un soggetto forte a danno di uno debole: una proiezione speculare della giungla.
Se un intervento clinico fosse possibile, si tratterebbe di "psichiatria pediatrica". Ma, di questo passo, ovvero da crisi in crisi e da guerra-lampo a guerra-lampo (il Kosovo costituisce un saggio eccellente e propedeutico), basteranno i becchini marziani a raccogliere le ceneri di un'umanità che non è riuscita a diventare sé stessa.

Carmelo R. Viola
(febbraio 2003)