Ho visto il sito, ho dato una veloce occhiata ai link ed ad altro, però non ho mai trovato riferimenti ai movimenti di liberazione del Quebec. Anche se costoro sono movimenti a carattere pacifista e vogliono arrivare alla loro indipendenza senza l'uso delle armi, non mi sembra siano da ignorare, anzi! Gandhi insegna. Vi saluto
Roberto B. (Dip. Di Statistica)

 

La redazione risponde

 

Salute a te, due annotazioni alle tue righe.

1) Non ritenerci dei sanguinari frustrati che sfogano repressioni ed impotenze segnalando solo siti di realtà nazionalitarie collegabili con formazioni lottarmatiste. Non è così. Considera i link con movimenti di liberazione tibetano, scozzese, eccetera. Quel che ci preme, questo sì, è che la valenza di apripista della liberazione nazionale sia strettamente connessa con una sua simbiosi sul terreno eco-sociale, giacché il nostro approccio nazionalitario è da oltre 15 anni improntato a direttrici radicalmente anticapitaliste ed antimperialiste.

2) Sul Quebec. Non pretendiamo di essere degli specialisti e, comunque, solo per ragioni di operatività politico/culturale non abbiamo mai approfondito la situazione specifica. Se tu hai elementi più 'corposi' in merito, ti saremmo grati se ci rendessi edotti.

A margine: siamo pacifici, ma non pacifisti. Riteniamo che la dicotomia violenza / nonviolenza sia un nodo senz'altro serio ma sovente fuorviato e fuorviante, astratto e strumentale. Sarebbe interessante parlarne.