ATTENTI ALLA DEMOCRAZIA
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Ogni giorno è peggio. Attenti alla democrazia. Se da destra propongono un proporzionale poco proporzionale più il presidenzialismo (cioè la Repubblica di Weimar), anche se il premierato come dice Mastella c'è già deciso dall'Ulivo in tipografia dove ha stampato sulle schede delle ultime elezioni il  nome del candidato premier, da "sinistra" invece di cogliere la palla al balzo per rilanciare la democrazia e la Costituzione con il proporzionale vero, viene o un rifiuto totale del proporzionale o  da qualcun'altro della c.d. "sinistra radicale" che abbiamo visto cantare e ballare come uno scemo in almeno una decina di spettacoli televisivi, viene la precisazione che comunque "non dobbiamo tornare al vecchio proporzionale" (sic) che già non era "puro", posizione avallata dal funambolico giravoltista Bertinotti che dice di volere il sistema tedesco (sic), ciò quel che proponeva Gelli nel suo Piano P2 che, non a caso, si chiamava di "rinascita democratica". Nel frattempo non esiste una partito che al suo interno abbia come costume di vita e come pratica il metodo e il contenuto della democrazia cui pure sono obbligati per Costituzione, o che creda veramente alla democrazia come forma irrinunciabile della democrazia, dopo che l'esperienza storica della sinistra socialdemocratica o "comunista", che ha governato, ha tradito l'ispirazione di un potere democratico e popolare atto a dare effettivo ruolo di governo al popolo o alla classe operaia proclamato in teoria. Tutti i partiti che dovrebbero essere il veicolo della democrazia senza di cui non esiste, sono dominati da dittature dei vertici, oligarchie di potere che cancellano il rapporto tra tattica e strategia riducendosi ad un tatticismo esasperato al solo fine di entrare nella "stanza dei bottoni" a qualunque costo e senza cambiarla.

Usano le questioni istituzionali (cioè delle forme della democrazia e del potere) come materia di scambio politico, contando sul fatto che a masse, militanti e popolo è stato impedito di cogliere la rilevanza delle forme istituzionali e del potere per dare forma e contenuto alla democrazia, da sempre  confiscate da vertici che hanno sempre detto, a base e cittadini, che sono questioni che riguardano i gruppi dirigenti (sic).

 Nel frattempo viene il dubbio che la stessa RC abbia usato il referendum sull’art.18 in combutta con i "dalemoni" (il mostro nato dalla somma di dalemismo e berlusconismo) solo per lotta personale e di potere contro Cofferati (che aveva fatto altrettanto) e che per ciò non ha promosso alcuna forma di mobilitazione intorno al referendum del 15 giugno. L'assegnazione da parte di una corporazione di schieramento del premio Hemingway alla "quaqquaraqua" del Tg3 è solo la ciliegina esplicativa della torta maleodorante che si confeziona nel "Palazzo", in senso pasoliniano, della "sinistra", ben più lontano da ogni forma di democrazia e di sovranità popolare di quanto lo fosse quello di Minosse, in cui vegetava un solo Minotauro, a fronte dei molteplici Minotauri della democrazia che abitano quello della "sinistra" di oggi.

Batta un colpo chi è per la democrazia che, come tale, non si compra mai ma si paga sempre.

 

giugno 2003

Angelo R. (Centro Il Lavoratore)